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C’era da aspettarselo.

Patrick Ray è finalmente rientrato nella casa del grande fratello, ed è subito un uragano di simpatia. Fin dalla sua prima incursione ben 8 anni fa, è uno dei personaggi del piccolo schermo popolare ed amato dal pubblico. Non tutti sanno però che oltre alla genialità comica, Patrick è anche un grande pittore: passione che risale al 1995  quando si avvicina allo studio della pittura e della poesia grazie al poeta Luigi Cerantola, allievo di Andrea Zanzotto. Frequenta gli ambienti della Transavanguardia, ma si instrada nella corrente della Nuova Maniera Italiana, diventando allievo del Maestro Bruno D’Arcevia, tutt’ora suo mentore, e organizzando varie mostre personali, nelle quali predilige temi classici come Santi
a battaglie equestri.

Ma Patrick ha voluto fare omaggio anche al suono oltre che al colore…miscelando il suo personalissimo style con richiami deep house ottenendo così un andamento quasi ipnotico e melodico.

Con un ritmo andante e rilassato e i suoi suoni raffinati, Patrick ha dato vita al “Sound of Montecarlo”

 L’utilizzo delle voci , campionate e sminuzzate attraverso il campionamento, diventa elemento ritmico strutturale. Il tutto amalgamando alla varietà ritmica sviluppata nei background jazz e breakbeat.

E’ incredibile come certa vena compositiva sia equamente divisa tra spirito naif ed amore per la dissonanza.

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